Dieta Mima Digiuno (DMD)

Dieta mima digiuno

Il dottor Valter Longo, direttore del dipartimento di gerontologia dell'Università della California, ha sviluppato un sistema nutrizionale, da rispettare per pochi giorni all'anno, che - secondo studi preliminari - potrebbe garantire un qualche beneficio in termini di aumento dell'aspettativa di vita e miglioramento dello stato di salute generale. Per le sue caratteristiche, tale schema dietetico è stato ribattezzato Dieta Mima digiuno.
                                           
Sistema della Dieta Mima Digiuno
Adottare periodicamente la dieta mima digiuno aiuterebbe a “resettare il corpo”.
Sembra che digiunando per brevi periodi, invece di soffrire, il corpo diventi più forte eliminando le principali fonti di malattia.
Il metodo è chiamato Dieta Mima Digiuno e consentirebbe di nutrirsi mantenendo gli stessi effetti del digiuno a solo acqua.

Presunti effetti della Dieta Mima Digiuno

  • Protezione e ringiovanimento delle cellule.
  • Ringiovanimento delle cellule.
  • Eliminazione e sostituzione delle cellule danneggiate.

Gli effetti riguarderebbero tutti i tessuti e i sistemi: immunitario, muscolare, epatico, nervoso ecc.

Effetti sulla sclerosi multipla

Vengono interessate dalla dieta mima digiuno soprattutto le cellule cancerose; tuttavia si sono osservati effetti benefici anche sulla sclerosi multipla (eziologia autoimmune).
Infatti, in uno studio di Longo effettuato sui topi, ogni ciclo di dieta mima digiuno è stato in grado di distruggere una componente autoimmune nociva, sostituendola con una fisiologica.
Sul 50% dei topi si è osservata una forte diminuzione dei sintomi della sclerosi multipla e nel 20% una regressione completa di questi sintomi.

Effetti sulle patologie metaboliche e cardiovascolari, sul cancro e sull'invecchiamento

In uno studio clinico (19 umani), la dieta mima digiuno ha provocato una sensibile diminuzione dei fattori di rischio:

  • Cardiovascolari.
  • Per diabete mellito tipo 2.
  • Per l'invecchiamento.
  • Per cancro.

Nei topi, la dieta mima digiuno è stata responsabile di:

  • Aumento della vita in condizioni di salute pari al 11%.
  • Diminuzione dei tumori quasi del 50% .
  • Dimezzamento dei fattori dell'infiammazione.
  • Miglioramento delle funzioni cognitive.

Dieta Mima Digiuno e Chemioterapia

Pare che la dieta mima digiuno eserciti un effetto benefico anche durante la chemioterapia.
Il dott Longo ha rilevato che nei topi applicando la mima digiuno è possibile ridurre la progressione del tumore fino ad arrestarla.
Questi effetti, ottenuti mediante il digiuno o la dieta mima digiuno, sono stati osservati nel cancro della mammella, nel melanoma e nel neuroblastoma.
Inoltre si è osservata una riduzione degli effetti collaterali della chemioterapia; questo avverebbe per il "potenziamento" delle cellule normali contemporaneamente all'attacco dei farmaci verso quelle malate.
L'aspetto interessante è che il digiuno spingerebbe a rinforzare solo le cellule sane, non quelle malate che invece “disobbediscono” non tutelandosi ed entrando facilmente in apoptosi (“suicidio”).
Tali ipotesi non hanno ancora trovato conferme nell'uomo; l'unico studio pubblicato si limita a constatare la sicurezza di un digiuno "a sola acqua" prima (24h) e dopo (48h) chemioterapia infusionale a base di cisplatino, con timide evidenze circa una possibile riduzione degli effetti collaterali; nello studio in questione manca tuttavia il confronto con un gruppo di pazienti a "dieta normale", il che limita fortemente l'effettiva portata di questo presunto beneficio.

Regole

Sulla base dei risultati, il prof. Longo ha studiato un regime alimentare che può riproporre gli stessi benefici anche nel rispetto dei ritmi occidentali contemporanei.
Le regole della dieta mima digiuno sono:

  • Nella dieta ordinaria, consumare prevalentemente proteine di origine vegetale a discapito di quelle animali provenienti dalla carne e dai formaggi. Queste attiverebbero i geni promotori della crescita, dell'invecchiamento e talvolta della degenerazione (fino al cancro).
NB. Le proteine del pesce non sembrano essere altrettanto nocive, statisticamente il consumo del pesce non è frequentemente associato all'insorgenza di patologie croniche e tumori.
  • Verificare di essere idonei alla dieta mima digiuno: la dieta mima digiuno esercita una serie di effetti abbastanza radicali (riduzione ed espansione dei tessuti e degli organi, ad esempio il fegato e i muscoli).
  • Non tutti sono in grado di tollerarla e per certi individui può risultare pericolosa. E' assolutamente sconsigliata ai diabetici insulinodipendenti, a qualunque malato privo di consenso del medico, ai malati di anoressia, a chi è in sottopeso, ai soggetti in accrescimento; la fascia d'età più idonea è tra i 20  e i 70 anni. Prima di iniziare bisogna valutare:
  • Peso e indice di Massa Corporea.
  • Pressione sanguigna.
  • Temperatura corporea.
  • Glicemia.
  • Lipemia.
  • Ematocrito.
  • Sideremia ecc.
  • Periodicamente (da 30 giorni a 4 mesi, in base al soggetto), seguire 5 giorni di alimentazione programmata. Un italiano medio in normopeso che rispetta (più o meno) i criteri della dieta mediterranea può eseguire un ciclo di mima digiuno ogni 3-4 mesi (3-4 volte all'anno). Un soggetto obeso e affetto da patologie metaboliche (iperglicemia, iperlipemie, ipertensione) potrebbe applicarsi nella dieta mima digiuno anche una volta al mese. E’ comunque consigliabile rivolgersi a un professionista dell'alimentazione che segua e valuti il percorso della dieta mima digiuno. E' sconsigliabile protrarre la dieta mima digiuno oltre il periodo indicato o a intervalli troppo ravvicinati; gli effetti potrebbero essere, sotto certi aspetti, diametralmente opposti (deperimento, danni agli organi interni, aggravamento dell'anoressia ecc).

Dieta Mima Digiuno e Peso Corporeo

Gli studi del dott Longo non si limitano all'impatto metabolico della dieta mima digiuno, ma approfondiscono anche gli effetti sul peso.
Sempre sulle cavie, somministrando la stessa energia per 30 giorni a due gruppi di topi, ha differenziato due gruppi nel seguente modo:

  • Gruppo 1: calorie identiche per 30 giorni.
  • Gruppo 2: calorie identiche ma superiori del gruppo precedente per 25 giorni, dopo i quali hanno seguito 5 giorni di dieta mima digiuno.

Gli effetti del gruppo sperimentale sono stati:

  • Riduzione del grasso viscerale.
  • Preservazione della massa muscolare.
  • Riduzione degli errori nei test cognitivi.

Benefici

I potenziali benefici della dieta mima digiuno (osservati sui topi e tuttora in corso di verifiche sull'uomo) sono:

  • Riduzione del 50% per il rischio di tumori.
  • Posticipazione dell'età potenzialmente a rischio di malattia e aumento del periodo di salute.
  • Aumento percentuale dei tumori benigni rispetto a quelli maligni.

Inoltre, le persone che hanno già provato la dieta mima digiuno hanno riscontrato:

  • Riduzione ponderale fino a 2kg, buona parte dei quali imputabili al contenuto del tessuto adiposo viscerale.
  • Aumento dei corpi chetonici: indice di utilizzo metabolico dei grassi.
  • Riduzione del marcatore flogistico ematico CPR (proteina C reattiva).
  • Riduzione pari al 50% del IGF-1 (fattore di crescita insulino simile 1 stimolato dal GH).

In seguito al ripristino della dieta consuetudinaria i valori tendono a normalizzarsi. Tuttavia, dopo almeno 3 cicli di dieta mima digiuno i parametri risultano mediamente più bassi (anche se non paragonabili a quelli osservati al termine dei cicli).
 
ATTENZIONE! Gli effetti citati ai punti precedenti sono da contestualizzare nella dieta mima digiuno e non devono essere interpretati come inequivocabilmente positivi o ricercati con sistemi nutrizionali alternativi.

Aspetti negativi e criticità: assenza di sostegno scientifico

Le principali criticità sulla Dieta Mima Digiuno riguardano l'esiguo numero di studi scientifici a sostegno dei benefici millantati.
Molti articoli e trasmissioni televisive danno per assodati i vantaggi salutistici di questo schema alimentare nell'uomo, quando in realtà mancano sufficienti conferme scientifiche.
Longo ha inizialmente studiato gli effetti della dieta mima digiuno sui lieviti (S. cerevisiae), ottenendo in seguito conferme sulle cavie di laboratorio. Tuttavia, attualmente (Ottobre 2016), risulta un solo studio clinico pubblicato (su umani).
 
Come dieta comunque consigliata di sostegno e supporto alla dieta mima digiuno è consigliata un’alimentazione pesco-vegetariana con limitazioni anche nel consumo di uova e formaggi.